Non siamo pregiudizialmente contrari all’Istituzione dell’albo nell’attuale contesto nazionale ma siamo altresì convinti che istituire albi ed ordini in un più ampio contesto europeo dove questi stanno definitivamente scomparendo rappresenti la cristallizzazione obsoleta di un incomprensibile GAP.
E’ vero che stando alla situazione attuale una piccola parte dei colleghi ha una rappresentanza ordinistica contro una grande maggioranza che può contare solo su una troppo numerosa e sfaccettata rappresentanza associativa ma è nostra profonda convinzione che la strada da perseguire sia quella già indicata dall’Europa: la pedagogia è una sola, uno solo il lavoro che svolgiamo quotidianamente e uno solo dovrebbe essere l’iter formativo di base di tutti gli Educatori che, come in parte già accade, possono e devono specializzarsi in itinere su ogni tipologia di utenza che andranno ad incontrare nel loro percorso lavorativo.
Per questo motivo a suo tempo abbiamo proposto per questa legge degli emendamenti che andavano a sottolineare che tutti gli Educatori Professionali devono poter lavorare in tutti gli ambiti ed in particolare chiedemmo che in questo testo venisse introdotta l’esplicita dicitura “ambiti sociosanitari e della salute”.
eravamo inoltre preoccupati per le numerose criticità non risolte dal testo di legge che – come tutti abbiamo poi potuto constatare- hanno generato ulteriore confusione: chi presenta più qualifiche dovrà iscriversi a più albi? I colleghi SNT2 non potranno più operare in ambito socio pedagogico? Si creeranno altri elenchi speciali come quelli già visti con l’albo dei sanitari?
Abbiamo quotidianamente sotto gli occhi le conseguenze dell’istituzione dell’Albo degli Educatori Professionali Sociosanitari: oltre ad aver istituito degli elenchi speciali i cui iscritti non hanno di fatto alcun diritto se non quello di continuare ad operare nel proprio ambito, questo Albo ha generato nelle singole regioni numerosi contenziosi giunti anche nelle aule di tribunale e – allo stato attuale – molti colleghi non si sono ancora iscritti o non hanno ancora ottemperato alla formazione ECM lavorando di fatto in abuso della professione. Tutto questo perché allo stato attuale non sembra che le Commissioni d’Albo abbiano mai concretamente operato in difesa della categoria e l’Albo viene a ragione vissuto come un inutile balzello.
Al momento attuale (marzo 2026): l’iter di costituzione dell’Ordine è fermo. Siamo stati presenti al tavolo ministeriale con le altre associazioni nazionali di educatori e pedagogisti ma in seguito il Ministero - che pure ha accolto molte delle nostre riserve - ha proposto un DDL (1712) che presenta ulteriori e numerose criticità. Mentre stiamo proponendo di emendare anche ilt esto del Decreto, il parlamento ha votato una ulteriore proroga delle iscrizioni al 31 marzo 2027. Molto vicino alla scadenza del mandato del Governo in carica. Ma intanto ci stiamo anche chiedendo: come sta l'albo SNT2? ha mai realmente portato giovamento alla professione? Se un ordine ci deve proprio essere, non ha forse senso che sia una casa per TUTTI gli educatori? STAY TUNED!